Archivio per la categoria 'finanza'

29
nov
11

BTP day, le reazioni

Dopo la famosa pagina di quotidiano che invitava gli italiani a comprare i BTP per “salvare la patria”, è la [mezza pagina di] risposta fatta pubblicare dal blog Mercato Libero. Trovate qui il testo e qui l’articolo di Felice Capretta che ne parla.

10
nov
11

Cos’è la Tobin Tax?

Un articolo ce lo spiega in poche semplici righe qui.

A settembre il comitato esecutivo dell’Ue ha proposto l’introduzione di una tassa dello 0,1% sul trading di azioni e bond e dello 0,01% su quello dei derivati. Anche negli Stati Uniti, dove i membri del Congresso hanno cercato di introdurre questo sistema molte volte, per vederla poi rimbalzare da una commissione all’altra, la questione sta tornando di attualità. 

08
ott
11

Informazione Scorretta: Tutto a 1 euro: Dexia. O la biografia di una banca…

Informazione Scorretta: Tutto a 1 euro: Dexia. O la biografia di una banca…: Addio Dexia, 4 anni fa valeva quasi 25 euro. Si vede bene il rimbalzo del gatto morto? Qui il grafico a 2 anni e questo a 1 anno..

Più che biografia, la chiamerei autopsia…

24
lug
11

Scoperto un nuovo blog

Che notiziona, diranno i miei 3 lettori. E magari un blog che parla di economia! 

Indovinato! 

L’ennesimo blog economico, ho trovato il link nella mailing list di Centrofondi e l’ho trovato interessante, quindi ho deciso di segnalarlo.

Un articolo sulla manovra ”ad orologeria” di Tremonti, ed uno sulle “gioie” e i trucchi del capitalismo. Si, proprio quella cosa magica che dovrebbe garantire prosperità a tutti :-)

20
feb
11

Rendimenti % annuali

  • Cotone +151,8% (annuale!!)
  • Palladio +91,8
  • Caffè +87,4
  • Grano +85,4
  • Farina +76,2
Ecco perché le sommosse in Medio Oriente e Africa, è l’inizio della fase di “dislocazione mondiale” previsto da GEAB già un paio di anni fa. Ecco un paio di link:

 

15
dic
10

L’inganno dei banchieri

Mentre noi cerchiamo (qualcuno anche ci riesce) di sbarcare il lunario, una ristretta cerchia di 9 banchieri aggira i (vani? O volutamente vani?) tentatativi di controllo dei mercati riunendosi il terzo mercoledì del mese per commerciare in derivati e decidere “le sorti” dei mercati finanziari.
L’aveva già scritto il New York Times, l’ha ripreso anche la stampa italiana.

25
nov
09

Predicano la povertà… per gli altri

…ma girano 60 milioni di euro l’anno solo su un conto bancario. Indovina chi sono?

06
ott
09

Voci Vs. Dollaro 1-0

Da “Il sole 24 ore“:

A mettere sotto pressione il biglietto verde ha contribuito un articolo pubblicato dall’Independent dal titolo emblematico: «Il crollo del dollaro». Secondo il quotidiano britannico Cina, Russia, Francia e Giappone, insieme a una serie di paesi arabi starebbero trattando per sostituire il dollaro come moneta di riferimento nel commercio di petrolio.

La notizia è stata smentita dal governatore della Banca centrale dell’Arabia Saudita Muhammad al-Jasser e dal ministro dell’Energia del Kuwait e dal vice ministro russo delle Finanze Dimitri Pankin. Ma l’impatto sul mercato valutario si è fatto sentire.

17
lug
09

L’impero colpisce ancora

Lo segnala perfino “Il sole 24 ore“:

Semaforo rosso da Bankitalia al social lending, lo scambio di denaro online sottoforma di piccoli prestiti che in Italia ha già visto l’adesione di 40mila persone, tra prestatori e prenditori. A oltre un anno dal lancio, venerdì Palazzo Koch ha deciso di «congelare» Zopa

08
lug
09

Quei “maledetti finanzieri” non vivono su Marte

Riprendo pari pari il titolo di un articolo, dal blog “La grande crisi”, che parla dei “colpevoli” della crisi. Da leggere e …rifletterci.

Il refrain che sentiamo ormai da mesi è: “La colpa è dei finanzieri! La colpa è dei Banchieri!”…(nella vulgata comune le due categorie sono quasi indistinte)
Sfatiamo questo luogo comune.
Sicuramente la colpa è ANCHE dei finanzieri ma sicuramente non è SOLO dei finanzieri.
I finanzieri sono stati un catalizzatore della crisi, un moltiplicatore della crisi, ma le cause e le responsabilità sono molto più complesse e diffuse.

Ebbene, le COLPE sono anche di altre tre categorie
Politici
Imprenditori
Cittadini comuni

06
lug
09

Crisi? Quale crisi?

Mi viene in mente questo titolo di un album dei Supertramp, quando penso a quell’ex-cabarettista-cantante che va in giro incitando all’ottimismo.
Senonché, la realtà come al solito supera la fantasia, quindi:

- il NY Times (noto organo comunista) pubblica la notizia sul nuovo record della disoccupazione al 9,5% (dato ufficiale, che come al solito [anche in Italia] è edulcorato), con un aumento dei licenziamenti rispetto al mese precedente.

“The numbers are indicative of a continued, very severe recession,” said Stuart G. Hoffman, chief economist at PNC Financial Services in Pittsburgh. “I numeri indicato una recessione continuata e molto severa”

- http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=751325

“Nuova ondata di fallimenti bancari negli Usa, dove sei banche dell’Illinois e una del Texas sono state poste sotto sequestro. Il totale dei crac bancari di quest’anno sale cosi’ a 52″

Faccio presente che siamo a metà anno…

Dal blog “La grande crisi” invece, apprendiamo che:

Dal 2000 al 2007 sono “saltate” 27 banche USA
Nel solo 2008 ne sono “saltate” 25
Nel 2009, fino ad oggi, ne sono “saltate” 52.
Negli ultimi 18 mesi di crisi le banche “saltate” sono 77.

E non dite che sono io ad essere pessimista…

25
giu
09

€ 442.000.000,00

E questi non sono altri giapponesi, filippini o simili che trafficano in bond al portatore falsi, ma il nuovo regalone della BCE alle banche europee. Da “Il sole 24 Ore”: :

La Banca centrale europea ha immesso nel sistema bancario 442 miliardi di euro di liquidità alla sua prima asta pronti contro termine a 12 mesi. Il consistente prestito al tasso fisso dell’1% è l’ultima mossa della Bce tesa a garantire liquidità al sistema e contrastare la crisi finanziaria. Le decisioni della Bce riguardanti «non hanno avuto come obiettivo ha commentato ha detto il membro del Comitato esecutivo della Bce, Lorenzo Bini Smaghi – di salvare le banche, ma di continuare a far funzionare il mercato finanziario, a partire dal suo fondamento, che é il mercato monetario. Credo – ha proseguito Bini Smaghi – che il funzionamento del mercato rappresenti un obiettivo statutario della Banca centrale. Si tratta dunque di un intervento per garantire la liquidità del mercato» e per «rendere liquidi gli attivi delle banche».

Il neretto è aggiunto da me, per evidenziare quello che è sotto gli occhi di tutti: le banche attualmente stanno finanziando generosamente tutti i richiedenti con tassi bassissimi vicino all’uno per cento, vero? :-)

25
giu
09

$ 134.500.000,00

… ma questo post sicuramente vale meno, anche perché come al solito è fatto con materiali riciclati :-) Direte: ma i centrotrentaquattromiliardi e mezzo? Per cosa?
Intanto eccovi i link, sia in Italiano che in Inglese, mi raccomando leggete tutto:
http://www.nexusedizioni.it/apri/Argomenti/Attualita/Continua-il-mistero-dei-134-miliardi-di-dollari-sequestrati-a-Chiasso/
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/06/05/chiasso-sequestrati-titoli-per-96-miliardi.html
http://informazionescorretta.blogspot.com/2009/06/titoli-usa-93-miliardi-chiasso.html
http://seekingalpha.com/article/143462-strange-inconsistencies-in-the-134-5-billion-bearer-bond-mystery?source=from_friend&ref=patrick.net
http://informazionescorretta.blogspot.com/2009/06/bond-americani-chiasso-aggiornamento_19.html

Faccio un pò il riassunto delle puntate precedenti per chi non è al corrente della faccenda. Il 3 giugno scorso la Guardia di Finanza italiana ferma a 40 km da Chiasso due uomini giapponesi sulla cinquantina che viaggiavano su un treno diretto in Svizzera. Durante la perquisizione si scopre che i due uomini stavano cercando di esportare oltre 134 miliardi di dollari in buoni del tesoro emessi dalla Federal Reserve statunitense nascosti in uno scompartimento segreto dei loro bagagli.  La cosa ancora piu’ sconcertante è che il ‘bottino’ era rappresentato da 249 bond del valore nominale di 500 milioni di dollari ciascuno e 10 bond Kennedy da 1 miliardo cad. Al momento non è ancora stato accertato se i titoli sequestrati siano autentici o dei falsi. Entrambe le possibilità offrono degli scenari da panico internazionale.

1. Nonostante l’enorme somma sequestrata, sembra che i due giapponesi siano stati rilasciati dalle autorità italiane con una minaccia di dover pagare una multa di 38 miliardi di euro (pari a circa il 40% del valore totale) nel caso i bond sequestrati fossero autentici.

Un’altra pista emersa nei giorni scorsi è quella che implica direttamente il Ministero del Tesoro americano. A questo proposito, secondo il periodico AmericaOggi potrebbe trattarsi di fondi del Tarp, Troubled Asset Relief Program, il fondo speciale del governo americano di sostegno per i titoli finanziari “problematici”.

Il blog Informazione Scorretta invece suggerisce l’ipotesi del complotto russo, osservando che stranamente la cifra di 134 miliardi corrisponde quasi esattamente all’importo complessivo dei bond che a marzo di quest’anno erano nelle mani di investitori russi.

20
apr
09

Il giallo dello spettro nero (…)

Da “Il Sole 24 Ore“:

Secondo il documento 16 delle 19 maggiori banche americane che hanno ricevuto aiuto da parte del Tesoro sarebbero già «tecnicamente insolventi»

Il problema è che se anche uno solo di questi 16 istituti di credito fallisse, lo stesso fondo di garanzia (Fdic) rischierebbe di collassare.

…le cinque maggiori banche che, secondo il documento, sono sottocapitalizzate in maniera estremamente grave

Cinque grosse banche americane avrebbero poi un esposizione in derivati preoccupante. Quella di Bank of America ad esempio, risulterebbe pari al 179% del suo «capitale di rischio». Peggio andrebbe a Citibank (278%), JpMorgan Chase (382%), Hsbc (550%). Ma soprattutto a Goldman Sachs, che … avrebbe investito in derivati una cifra pari a 10 volte il proprio capitale di rischio.

Il Tesoro Usa ha smentito seccamente le informazioni rimbalzate sul web
Ma lo stesso Turner Radio Natwork contesta la smentita

Per capire chi ha ragione bisognerà aspettare il 4 maggio, quando i risultati verranno ufficialmente resi pubblici.

Verranno resi pubblici? :-) In che modo?? :-) )

11
apr
09

(Im)prenditori con i soldi degli altri: il caso Ferretti

Dal sito del Il sole 24 Ore:

la parola è leverage buy out. Si entra nel capitale di una società, ma per farlo ci si indebita e si scarica poi lo stesso debito sulla società acquisita che lo ripagherà con i suoi flussi di cassa.

È il caso di Ferretti Yacht, il leader mondiale degli yacht di lusso, alle prese in questi giorni con la rinegoziazione del debito con Mediobanca e Royal Bank of Scotland. ….
Eppure Ferretti era ed è un’azienda industrialmente solida. Leader in un mercato di gamma alta dove le fluttuazioni congiunturali sono meno evidenti che in altri settori

L’articolo intero, breve ma istruttivo, lo trova qui.

11
apr
09

I man(n)ag(g)er d’oro: una spiegazione

Da “Bamboccioni alla Riscossa” (http://bamboccioni-alla-riscossa.org/?p=1269#more-1269) pubblico un breve estratto essenziale. Andatevi a leggere l’articolo, triste per il contenuto ma divertente per la forma, poi ditemi se vorrete ancora fare parte del “parco buoi”:

Partiamo dalla domanda. Che è semplice semplice. In molti – soprattutto negli Stati Uniti – hanno polemizzato su bonus e maxicompensi vari. Ma in pochi si sono chiesti: perchè gli azionisti che controllano una società accettano di concedere ai loro supermanager dei superstipendi con delle superbuonuscite?

In altre parole: i nuovi proprietari con una mano tirarono fuori i soldi per comprare Seat. E con l’altra se li ripresero, indebitando la società.

Risultato: “(…) tra super cedola e vendita del 12% del capitale del gruppo, (i fondi di private equity, ndA) in un anno avevano già recuperato l’ investimento iniziale e ora tutto quello che riusciranno a ricavare dalla futura valorizzazione di Seat sarà un profitto netto”, spiegava la giornalista di Repubblica.

04
apr
09

Privati e massimo profitto

Una cosa che mi ha colpito del video appena linkato è la frase secondo cui i privati “tendono … al massimo profitto”. E’ una frase che ricorre spesso nelle discussioni economiche più varie, che ogni volta accettiamo supinamente, che oramai sembra tra i dogmi accettati.
Ma perché?
Forse perché se ripeti abbastanza volte una cosa, diventa una verità? (Frase attribuita a Himmler o a Lenin).
In realtà, il privato non ha nessun “dovere” di inseguire il “massimo” profitto, dovrebbe ottenere solo il giusto profitto, quello che serve per continuare l’attività e poter fare degli investimenti per migliorarla, più il suo giusto compenso per il lavoro.
Invece, l’ideologia del massimo profitto ci ha portato ai risultati attuali, ad avere mostruose multinazionali (ma anche aziende più piccole) disposte a distruggere l’economia stessa che le alimenta pur di aumentare la propria fetta di mercato, a falsificare la realtà, a comprare politici e controllori,
ad uccidere persone e a distruggere l’ambiente per massimizzare i profitti.
Vi sembra giusto questo?
Pensateci la prossima volta che sentite la frase “massimizzare il profitto”.

04
apr
09

Banche o bande?

http://www.youtube.com/watch?v=34AAvsL_bE4
http://www.proteo.rdbcub.it/article.php3?id_article=176
http://www.movisol.org/draghi3.htm
Un video interessante con un avvocato, amico di Beppe Grillo, che fa un bella panoramica del sistema bancario italiano.
Dalle privatizzazioni del 1992 (vedansi i due collegamenti), dopo Amato “casualmente” si sono succeduti al governo e alla presidenza della Repubblica ex-governatori o dirigenti della Banca d’Italia.
Notevole l’osservazione che le banche italiane, mentre piazzavano i “tango bond” ai loro clienti, sapevano benissimo cosa vendevano in quanto le banche argentine erano di loro proprietà.
Bello anche notare la carriera fatta dall’inventore di quel prodotto “finto CCT”, arrivato poi fino alla Deutsche Bank; quando si tratta di soldi anche i tedeschi “fanno all’italiana”.

13
gen
09

Bernanke (Fed) dice che lo “stimolo” potrebbe non bastare

In questo articolo su il Sole 24 Ore, che a sua volta cita Bloomberg, il presidente della banca centrale USA dice che “è improbabile che le azioni fiscali promuovano un recupero duraturo, senza che siano accompagnate da forti misure di stabilizzazione e rinforzo del sistema finanziario” “si potrebbero rendere necessarie altre iniezioni di capitali e garanzie per assicurare stabilità e la normalizzazione dei mercati del credito”.

“Fiscal actions are unlikely to promote a lasting recovery unless they are accompanied by strong measures to further stabilize and strengthen the financial system,” Bernanke said in a speech today at the London School of Economics. “More capital injections and guarantees may become necessary to ensure stability and the normalization of credit markets.”
Gli amici banchieri hanno ancora fame, a quanto pare.

http://www.money24.ilsole24ore.com/azioni/analisi-e-news/tutte-le-news/top-news-bloomberg/top-news-bloomberg.php?trackThisPage=trackThisPage&FILE_XML=nBLW_13.01.2009_10.14.11_1&Profile=m24user&title=&uuid=&DocRulesView=Libero&type=borsa&channel=M24&refresh_ce=

07
gen
09

Sono finiti i soldi?

Asta flop per i bond tedeschi” titola “Il sole 24 ore”.
Fin che vanno deserte le aste dei BTP italiani, è abbastanza preoccupante per noi italiani.
Ma se vanno deserte quelle dei “bund”, vuol proprio dire che non c’è né più per nessuno.
Oioioioi…

15
dic
08

Economia in crisi globale? E se fosse una truffa globale?

Un altro bell’articolo di Alberto Roccatano con tante cose da imparare e su cui riflettere.

Un sistema economico, dunque, è sovrastrutturale e alterativo del rapporto uomo -natura ed ha come scopo la ricchezza

Nel passato, i popoli “civili” impararono presto la comodità dell’economia schiavistica. Impararono ad utilizzare il lavoro dei servi e degli schiavi come fonte energetica.

Farà la sua grande apparizione, moderna, il denaro e le società mercantili e mercanteggianti cercheranno di trasformarsi in Stati.

L’interesse della collettività travalica l’interesse del singolo che vuole provvedere ai propri bisogni direttamente, senza intermediari, quanto a cibo, acqua, energia e riparo.
L’interesse del capitale travalica l’interesse del singolo che vuole provvedere ai propri bisogni direttamente, senza intermediari, quanto a cibo, acqua, energia e riparo

Creare bisogni è il principio dell’economia del profitto. Gli esseri umani vanno convinti di avere bisogni di ogni tipo, solo allora diverranno la strada asfaltata degli schiacciasassi del profitto.

Ecco perché il mondo è piatto: perché si è appiattito sul modello culturale USAense; perché la tecnologia controllata dalle multinazionali USAensi ha conquistato il mondo della produzione e della distribuzione di beni dei quali le stesse multinazionali hanno la proprietà del brevetto

Perfino le sementi sono state brevettate e per utilizzarle bisogna pagare i proprietari dei brevetti.

Le garanzie sociali non scritte che avvolgevano e condizionavano il mondo del lavoro si sono dissolte. Ora il profitto non ha più freni di sorta e ha intenzione di usare bene l’effetto sorpresa di questa strana crisi

L’abolizione della schiavitù furono quindi i repubblicani a volerla anche se prevalentemente per motivi di opportunità economica. È meglio uno schiavo liberato che lavori volentieri per te, che uno schiavo costretto, malvolentieri, a lavorare per te.

Si parla ormai di infezione virale dell’intero sistema creditizio dell’occidente. Il virus viene dagli USA le cui banche hanno divorato i mutui ipotecari basati su un valore fuori mercato degli immobili.

I licenziamenti che sono appena iniziati, [...] già si configurano come la prossima emergenza mondiale
anzi sono proprio i licenziamenti la spia che la crisi ha profonde radici nell’economia reale; esattamente quello che i governi occidentali si sforzano, per ora, di negare.

L’economia reale è stata letteralmente drogata

il denaro proveniente dalla corruzione che è parte inscindibile del profitto e struttura portante dell’artificiosa economia

perché proprio non riesco ad immaginarmeli i sacerdoti del profitto bancario riempirsi l’intestino di vermi affamati.

tu non sei autonomo, come invece dovresti essere, e come erroneamente pensavi di essere, per quanto riguarda le tue necessità di cibo, acqua, energia, riparo. Questo è il risultato finale delle rivoluzioni economiche che, fino ad ora, sono state proposte all’umanità.

Questa crisi, che a tutti i costi vuole essere globale, ha lo scopo non solo di mantenere l’attuale impedimento all’autonomia di ognuno dei singoli che formano i popoli, ma vuole costruire una definitiva prigione mondiale, non permettendo più a nessuno di poter fare quello che vuole.

I popoli potrebbero, di fronte alla paura, non avere più paura.
I popoli potrebbero, di fronte all’aggressione, rialzare la testa che da secoli non riescono ad alzare.
I popoli potrebbero, di fronte alle catastrofi, riscoprire di essere fatti di uomini e donne portatrici di umanità.

L’industria in crisi radicale, mentre genera una disoccupazione di proporzioni mondiali, prepara anche l’avvento di una nuova tecnologia che sembrerà il paradiso in terra, ma vi inietterà l’inferno nelle vene.

07
dic
08

La spirale del debito infinito in una sola facile lezione

Guardate questo video su YouTube, tratto dal film “El concursante”.

01
nov
08

I lupi perdono il pelo ma non il vizio…

ed ecco che appena trovano qualche soldo, ricominciano a speculare pesantemente, provocando come sempre effetti aberranti sulle borse e sull’economia.
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/10/Volkswagen-Goldman-Morgan.shtml?uuid=03dc4ca2-a511-11dd-95cf-1b4bf1cc6411&DocRulesView=Libero
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/10/Volkswagen-top-capitalizzazione-mondo.shtml?uuid=8f947cc2-a4ff-11dd-95cf-1b4bf1cc6411
Ecco cosa c’era dietro al “boom” del titolo Volkswagen.

22
set
08

La finanza va a rotoli, l’economia seguirà

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/09/Petrolio-Nymex-greggio-Wti.shtml?uuid=d492bccc-88cf-11dd-a9a5-8a05fd6e0bfb&DocRulesView=Libero
Improvvisa impennata del petrolio, dopo il varo del piano di salvataggio USAense. Cito due righine:

Il petrolio ha ripreso a volare dopo che l’annuncio del piano di maxisalvataggio al sistema finanziario del governo americano ha convinto gli investitori a spostare l’oggetto delle proprie speculazioni

La mia impressione (ma io sono notoriamente cattivo e malfidente…) è che, dopo che hanno avuto di nuovo i soldi in mano, le banche abbiano ripreso le solite speculazioni, dato che il dollaro è scivolato anche lui, ma “solo” poco più del 2% mentre il petrolio è saltato in su del 16% e rotti.
Il tutto mentre i cittadini statunitensi già cominciano a pagare per il salvataggio, e l’organo del partito comunista cinese auspica “la costruzione di un ordine finanziario che non dipenda più dagli Stati Uniti”.
Nel frattempo l’agenzia Reuters ricorda che Buffett, il famoso (l’unico) economista multimiliardario, aveva definito i credit default swaps come “boma a tempo” e “arma finanziaria di distruzione di massa”, uscendo da quel mercato ben cinque anni fa.
http://money.cnn.com/2008/09/22/news/paulson_dollar.fortune/index.htm
http://www.reuters.com/article/businessNews/idUSL267843520080922?feedType=RSS&feedName=businessNews
http://www.reuters.com/article/newsOne/idUSPEK4365020080917
http://www.reuters.com/article/newsOne/idUSN1837154020080918?pageNumber=1&virtualBrandChannel=0

20
set
08

Una cifra del disastro

http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/economia/crisi-mutui-5/aig-crisi-rampini/aig-crisi-rampini.html

il business dei Cds è sfuggito ad ogni controllo. La lievitazione di questi strumenti è impressionante. Nell’insieme il volume delle esposizioni su questo mercato supera i 60.000 miliardi di dollari, il quadruplo del Pil americano

Questa è solo una cifra parziale, tanto per rendere l’idea della quantità, che definire mostruosa è poco, delle speculazioni finanziarie attuate (e ancora in atto), che superano di varie volte l’entità dell’economia “reale”.
Poi si lamentano che succedono i guai…

19
set
08

A chi serve la crisi dei subprime (cui prodest?)

http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=86083
http://miaeconomia.leonardo.it/economia/banca_e_mutui/news/banche_centrali_unite_97675
Ecco qui, subito dopo che il Sig. Draghi ha detto che ci sarebbero voluti altri 350 miliardi al sistema bancario, ne arrivano guarda che combinazione 360, anche qualcuno in più. Più “qualche migliaio” prospettato dal segretario del Tesoro (ormai tutto speso) USA.
Come al solito, i profitti sono privati e le perdite pubbliche, a carico del contribuente. Vai così!
P.S.: stavo riflettendo… se nonostante queste iniezioni di liquidità (ne vengono fatte da vari mesi, di solito sotto forma di aste pronti contro termine) i tassi interbancari continuano a salire … ma quanto è profondo il buco?

12
set
08

350 miliardi di supposte

(per usare un eufemismo)
Ecco il link al sito del Sole 24 ore: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/09/draghi-ecofin-perdite-banche.shtml?uuid=18726008-80ee-11dd-854f-cc6a0cde198f&DocRulesView=Libero

Secondo Draghi, serviranno almeno altri 350 miliardi di dollari di capitale per sostenere il sistema bancario

05
set
08

Blu, il futuro che non c’era e non c’è più!

http://www.societacivile.it/focus/articoli_focus/blu.html
Ecco una piacevole cronistoria di Blu, la compagnia telefonica nata nel 2000 e subito morta, l’unica ad aver chiuso mentre gli altri hanno fatto i soldi.
Interessanti soprattutto i personaggi della vicenda:

Gilberto Benetton, quello dei golfini, di Edizioni Holding e di Autostrade; Francesco Caltagirone, quello di Azzurra e del Messaggero; Silvio Berlusconi, che non ha bisogno di presentazioni; e un partner straniero di tutto rispetto, British Telecom

e per presidente:

Valori (l’unico iscritto alla P2 espulso dal gruppo massonico

Una lettura interessante ed istruttiva sui “corsi e ricorsi” storici…

05
set
08

I bruciatori

http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_759746633.html
Quasi ogni volta che c’è un rovescio in borsa, i giornalinisti nostrani fanno un titolo con “bruciati tot miliardi”; Mi chiedo come mai, invece, quando la borsa sale, non titolano “inventati dal nulla tot miliardi”?
E’ ora di ammettere che le quotazioni borsistiche sono campate a mezz’aria, non sono più rappresentative di un valore sottostante, ed è questa la vera ragione della crisi attuale. Oltretutto aggravata dai prestigiatori che con l’uso dei derivati hanno (tentato) di creare ancora più denaro dal nulla (o, come dicono gli anglofoni, stampare denaro dall’aria sottile).

13
lug
08

Alcune carte del castello stanno crollando

Dopo il “caso” Bear Stearns, ancora fallimenti nel settore bancario/mutui. Un paio di link al Sole 24 ore:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/07/sistema-finanziario-collasso.shtml?uuid=02e74d02-5006-11dd-b867-c457b846b38b&DocRulesView=Libero
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/07/indymac-bank-fallimento.shtml?uuid=84921f2e-4fe5-11dd-b867-c457b846b38b

09
apr
08

Dollari e dolori

Titolo de “Il sole 24 ore .com”: Dollaro, le banche centrali dettano l’equilibrio della paura.
Questo il link: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/04/dollaro-banche-centrali-equilibrio.shtml?uuid=40253558-0330-11dd-9c53-00000e251029&DocRulesView=Libero

07
apr
08

Video imperdibile

Non credo sia necessario sapere le due parole di inglese che dice, andatevelo a vedere!
http://www.youtube.com/watch?v=3XGJq8wrw5I
Titolo: The job

03
mar
08

Contiamo i nomi che contano

Ecco un interessante articolo de “Il sole 24 ore”: 34 nomi per 184 poltrone. Qualcuno ha il “sederino” largo? :-)
Qualcuno di quel qualcuno si lamenta che i politici “tengono troppo alle poltrone”?
Meglio che mi fermi qui e posti il link: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/03/plus24-piazza-affari-mappa-potere-borzi1-010308.shtml?uuid=b6fd78d4-e90e-11dc-894a-00000e25108c#

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/03/plus24-piazza-affari-mappa-potere-borzi1-010308.shtml?uuid=b6fd78d4-e90e-11dc-894a-00000e25108c#

A parte il fatto che sono un po’ lunghetti :-) temo che siano lo stesso due volte…. pazienza!

23
feb
08

Economia e informazione

Nella mailing list di Centrofondi, il sig. Claudio Proietti ha inviato questa “barzelletta”:
“Due economisti si trovano perduti nel deserto. Uno dei due dice all’altro “Non sappiamo dove siamo e non abbiamo più acqua, cosa dobbiamo fare?” L’altro risponde “non ti preoccupare, la mancanza di acqua creerà una domanda e sicuramente il mercato genererà un’offerta”
Divertente, vero? Peccato che non sia proprio una barzelletta. Fateci caso, ma quando certi sedicenti economisti, o commentatori economici, o imprenditori, parlano del “Mercato” quasi come fosse una divinità, un potere supremo e benevolo che mette tutte le cose a posto automaticamente, fanno esattamente come il secondo protagonista di questa battuta.
Inoltre, le leggi economiche del mercato funzionerebbero meglio se non fossero continuamente distorte e travisate in favore di qualcuno. Ma a questo punto il discorso diventa lungo…

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Economia: "il greggio a 100 e il cretino globale"

Devo ancora ripetermi con un (ennesimo) articolo interessante di Effedieffe, di cui cito il titolo nel mio titolo (scusate il gioco di parole):
http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=2538&parametro=economia
Leggetelo tutto!




 

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